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<title>RSEI, 2019, Vol. 13</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143619</link>
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<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 13:13:29 GMT</pubDate>
<dc:date>2026-04-25T13:13:29Z</dc:date>
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<title>Un teatro de denuncia: estrategias escénicas en la dramaturgia breve de Dacia Maraini</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143685</link>
<description>Dacia Maraini, una de las dramaturgas contemporáneas más relevantes del panorama italiano, presenta un legado teatral cuyo objetivo es agitar las conciencias de sus espectadores. En este artículo se analizará su teatro como una forma de arte militante y de ruptura, que responde a las inquietudes de las mujeres y de su lucha por la igualdad. Nuestra atención se enfoca en la búsqueda de soluciones técnicas por parte de la autora, seleccionando exclusivamente algunas piezas breves de todo su repertorio escénico: Dialogo di una prostituta con il suo cliente, Una casa di donne, La famiglia normale, Provino, Delitto, Il Geco, Giovanni Tenorio, Passi Affrettati.; Dacia Maraini, one of the most relevant contemporary playwrights of the Italian scene, presents a theatrical legacy whose objective is to arouse the consciences of its spectators. In this article, her theatre will be analysed as a form of militant and rupture art, which responds to women’s concerns and to their struggle for equality. Our attention is focused on the search for technical solutions by the author, exclusively selecting some short pieces from her entire stage repertoire: Dialogue of a prostitute with her client, Una casa di donne, La famiglia normale, Provino, Delitto, Il Geco, Giovanni Tenorio, Passi Affrettati./n
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<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2019-12-31T00:00:00Z</dc:date>
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<title>«Guai a quei ragazzi che si ribellano ai loro genitori». La parola nelle Avventure di Pinocchio</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143686</link>
<description>Inside Avventure, the reader stumbles upon several passages where the word moves Pinocchio’s process and affects his choices. Among the many possible examples, the present article analyzes that of Grillo-parlante (Talking-Cricket) and that of Geppetto. The first is the expression of an unquestionable though ineffective centenary wisdom, in so far as it is formulated in a predictive way; the latter, on the contrary, succeeds in opposing Pinocchio’s resistance by using as leverage the awareness of not knowing and resorting to an impersonal formulation of teachings. The rhetoric of pedagogical calls proves essential in determining the puppet’s reactions and responses./n; Nel corso delle Avventure, il lettore si imbatte in molti passaggi testuali nei quali la parola muove il percorso di Pinocchio e condiziona le sue scelte. Tra i molti possibili, l’articolo prende in esame l’esempio del Grillo-parlante e quello di Geppetto: il primo è depositario di una saggezza centenaria incontestabile ma inefficace, perché formulata in modo predittivo; il secondo, al contrario, riesce a vincere le resistenze di Pinocchio facendo leva sulla consapevolezza di non sapere e ricorrendo ad una formulazione impersonale degli insegnamenti. La retorica dei richiami pedagogici si rivela quindi essenziale nel determinare le reazioni o le risposte del burattino.; Nel corso delle Avventure, il lettore si imbatte in molti passaggi testuali nei quali la parola muove il percorso di Pinocchio e condiziona le sue scelte. Tra i molti possibili, l’articolo prende in esame l’esempio del Grillo-parlante e quello di Geppetto: il primo è depositario di una saggezza centenaria incontestabile ma inefficace, perché formulata in modo predittivo; il secondo, al contrario, riesce a vincere le resistenze di Pinocchio facendo leva sulla consapevolezza di non sapere e ricorrendo ad una formulazione impersonale degli insegnamenti. La retorica dei richiami pedagogici si rivela quindi essenziale nel determinare le reazioni o le risposte del burattino./n 
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<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>La transmisión del pensamiento entre culturas a través de la semiología de la canción popular: el caso de bella ciao, de himno partisano en Italia a melodía del movimiento feminista en España</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143684</link>
<description>Music, like history, the history of art or literature, is a reflection of a historical epoch, of the feeling of a certain society and whose importance lies not only in its value as a historical source, but in his contribution of the point of view of the me, that is, of the first person narration, from a personal perspective not collected in historical or literary manuals and that, they certainly serve to give us an even more objective view of our past. Following these premises, I will focus on the social phenomenon that currently constitutes the Bella ciao, partisan anthem of the Resistance of the second postwar period in Italy, currently rescued by the feminist movement, which maintained its melody, but he adapted his lyrics without going beyond his special purpose: resistance./n ; La música, al igual que la historia, la historia del arte o la literatura, es un reflejo de una época histórica, del sentimiento de una determinada sociedad y cuya importancia reside no solo en su valor como fuente histórica, sino en su aportación del punto de vista del yo, es decir, de la narración en primera persona, desde una perspectiva personal no recogida en manuales históricos o literarios y que, sin duda, nos sirven para tener una visión aún más objetiva de nuestro pasado. Siguiendo estas premisas, me centraré en el fenómeno social que actualmente constituye el Bella ciao, himno partisano de la Resistenza de la segunda posguerra italiana, actualmente rescatado por el movimiento feminista, que mantuvo su melodía, pero adaptó su letra sin trascender de su especial finalidad: la resistencia social./n 
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<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>Traiettorie postcoloniali: verso una ridefinizione di italianità</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143683</link>
<description>Although its short duration, Italian colonialism left traces both in literature and in the core structure of Italian society. The Italian colonies in Africa were home to many male and female writers who, through their texts, reopened the debate around the Italian imperialist expansion. Postcolonial texts contribute to the creation of a new vision of Italy and a new perception of Italianity, reflecting through it the image of a new and mestizo people./n ; Seppur di breve durata, il colonialismo italiano ha lasciato tracce sia in letteratura che nella struttura stessa della società italiana. Le colonie italiane in Africa sono state patria di diversi scrittori e scrittrici che, attraverso i loro testi, hanno riaperto il dibattito intorno all’espansione imperialista italiana. I testi postcoloniali contribuiscono alla creazione di una nuova visione dell’Italia e una nuova percezione dell’italianità, restituendo l’immagine di un popolo nuovo e meticcio./n ; Seppur di breve durata, il colonialismo italiano ha lasciato tracce sia in letteratura che nella struttura stessa della società italiana. Le colonie italiane in Africa sono state patria di diversi scrittori e scrittrici che, attraverso i loro testi, hanno riaperto il dibattito intorno all’espansione imperialista italiana. I testi postcoloniali contribuiscono alla creazione di una nuova visione dell’Italia e una nuova percezione dell’italianità, restituendo l’immagine di un popolo nuovo e meticcio./n 
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<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>Cenni biografici su Francesco Agostino della chiesa, dal 1593 al 1629</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143682</link>
<description>Through this contribution we aim to carry out a first brief analysis of Francesco Agostino Della Chiesa and his works, in the period of time between 1593, the year of his birth, and 1629. Of a cultured family, bishop of Saluzzo, he is the author of some of the most important catalogues of the 17th century. It also represents an important figure in the field of Piedmont’s and Italian historiography, thanks to the works that have given us a clear cross-section of the court and religious life of the time./n ; Attraverso il presente contributo ci si prefigge di effettuare una prima breve analisi dell’autore Francesco Agostino Della Chiesa e delle sue opere, nel periodo di tempo compreso tra il 1593, anno della sua nascita, e il 1629. Di famiglia colta, vescovo di Saluzzo, è autore di alcuni dei cataloghi più importanti del XVII secolo. Rappresenta inoltre una figura importante nel campo della storiografia piemontese, nonché italiana, grazie alle opere che ci hanno fatto pervenire un preciso spaccato della vita di corte e religiosa dell’epoca./n ; Attraverso il presente contributo ci si prefigge di effettuare una prima breve analisi dell’autore Francesco Agostino Della Chiesa e delle sue opere, nel periodo di tempo compreso tra il 1593, anno della sua nascita, e il 1629. Di famiglia colta, vescovo di Saluzzo, è autore di alcuni dei cataloghi più importanti del XVII secolo. Rappresenta inoltre una figura importante nel campo della storiografia piemontese, nonché italiana, grazie alle opere che ci hanno fatto pervenire un preciso spaccato della vita di corte e religiosa dell’epoca./n  
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<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>La poetica geografica nelle opere di Luisa Adorno</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143681</link>
<description>Luisa Adorno by means of «a declared autobiography» relaxes her life in the literary work. Tuscany – land of adoption – and Sicily – land of origin – are the central aspects through which she defines her poetics. This intervention aims to highlight this aspect of her writing, recalling extracts from time to time present in her first two novels where you can breathe the centrality of the places where Luisa spends her entire life./n; Luisa Adorno per mezzo di «un’autobiografia dichiarata» distende la sua vita nell’Opera letteraria. La Toscana – terra di adozione – e la Sicilia – terra di origine – rappresentano i luoghi geografici attraverso cui si definisce la sua poetica. Questo intervento intende mettere in luce tale aspetto della sua scrittura, richiamando di volta in volta estratti presenti nei suoi primi due romanzi dove si respira la centralità dei posti nei quali Luisa trascorre tutta la sua esistenza./n ; Luisa Adorno per mezzo di «un’autobiografia dichiarata» distende la sua vita nell’Opera letteraria. La Toscana – terra di adozione – e la Sicilia – terra di origine – rappresentano i luoghi geografici attraverso cui si definisce la sua poetica. Questo intervento intende mettere in luce tale aspetto della sua scrittura, richiamando di volta in volta estratti presenti nei suoi primi due romanzi dove si respira la centralità dei posti nei quali Luisa trascorre tutta la sua esistenza./n 
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<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>Laura Terracina. Il tassello epico della Querelle des femmes</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143679</link>
<description>This article intends to analise Laura Terracina’s Discorso sopra il Principio di tutti i canti d’Orlando furioso in the context of Querelle des Femmes. The reworking and reinterpretation of the Ariosto work by the Neapolitan women writer constitutes the epic piece of the Querelle, introducing fundamental topics within the debate on dignity and female excellence as genealogy, sorority, auctoritas, defence against male attacks and the denunciation of violence against women that can be found in other previous and later women writers.; Il presente articolo intende analizzare l’opera Discorso sopra il Principio di tutti i canti d’Orlando furioso di Laura Terracina nell’ambito della Querelle des Femmes. La scrittrice napoletana e la sua rielaborazione e reinterpretazione dell’opera ariostesca costituiscono il tassello epico tassello epico nella Querelle introducendo temi fondamentali all’interno del dibattito sulla dignità e sulla eccellenza femminile come la genealogia, la sororità, l’auctoritas, la difesa dagli attacchi maschili e la denuncia della violenza sulle donne che si possono ritrovare in altre scrittrici precedenti e posteriori.; Il presente articolo intende analizzare l’opera Discorso sopra il Principio di tutti i canti d’Orlando furioso di Laura Terracina nell’ambito della Querelle des Femmes. La scrittrice napoletana e la sua rielaborazione e reinterpretazione dell’opera ariostesca costituiscono il tassello epico tassello epico nella Querelle introducendo temi fondamentali all’interno del dibattito sulla dignità e sulla eccellenza femminile come la genealogia, la sororità, l’auctoritas, la difesa dagli attacchi maschili e la denuncia della violenza sulle donne che si possono ritrovare in altre scrittrici precedenti e posteriori.
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<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>La questione del romanzo storico italiano e i personaggi storico-letterari nei cento anni di Giuseppe Rovani</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143680</link>
<description>In the 18th century, Italy did not follow European literary trends and did not excel in publishing novels. From the nineteenth century onwards, on the other hand, there was the publishing phenomenon of the subgenre of the historical novel that led Italian intellectuals, Manzoni for the first time, to abandon the Aristotelian canon to give a more important role to history within the novel. Following Manzoni’s example was structured Cento Anni by Giuseppe Rovani, the last historical novel of the nineteenth century, in which recent history takes on a new value, especially through the use of the life and works of historical-literary personalities, who become characters in every aspect.; Nel XVIII secolo l’Italia non segue le tendenze letterarie europee   non eccelle nella pubblicazione di romanzi. A partire dall’Ottocento si assiste invece al fenomeno editoriale del sottogenere del romanzo storico che porterà gli intellettuali italiani, Manzoni per primo, ad abbandonare il canone aristotelico per dare un ruolo più rilevante alla storia all’interno del romanzo. Sulla scia di Manzoni viene strutturato l’ultimo romanzo storico dell’Ottocento italiano, Cento Anni di Giuseppe Rovani, nel quale la storia recente assume un nuovo valore, soprattutto attraverso l’utilizzo della vita e delle opere di personalità storico-letterarie, che divengono personaggi a tutti gli effetti./n; Nel XVIII secolo l’Italia non segue le tendenze letterarie europee   non eccelle nella pubblicazione di romanzi. A partire dall’Ottocento si assiste invece al fenomeno editoriale del sottogenere del romanzo storico che porterà gli intellettuali italiani, Manzoni per primo, ad abbandonare il canone aristotelico per dare un ruolo più rilevante alla storia all’interno del romanzo. Sulla scia di Manzoni viene strutturato l’ultimo romanzo storico dell’Ottocento italiano, Cento Anni di Giuseppe Rovani, nel quale la storia recente assume un nuovo valore, soprattutto attraverso l’utilizzo della vita e delle opere di personalità storico-letterarie, che divengono personaggi a tutti gli effetti./n 
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<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>Créditos</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143678</link>
<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>Moreno Lago, Eva María (introducción, edición crítica y traducción) (2019). Dacia Maraini. Teatro Breve. Madrid: Dykinson.</title>
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<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>Guglielminetti, Amalia (2019). Las Vírgenes locas. Estudio crítico, traducción y edición de Mercedes Arriaga Flórez. Salamanca: Ediciones de la Universidad de Salamanca.</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143676</link>
<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>González de Sande, Mercedes (edición crítica e introducción) y García Fernández, José (edición crítica y traducción) (2018). Enrichetta Caracciolo: Los misterios del convento napolitano. Sevilla: Benilde Ediciones.</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143675</link>
<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>Canova, Mauro e Trovato, Roberto (2019). Teatro ed eresia a Bologna nel Cinquecento. Con edizione critica de La fante e della Tragedia di Giuseppe Baroncini. Roma: Aracne editrice.</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143674</link>
<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>De Emma Perodi a Donna Paola: literatura y educación del sentimiento nacional en la unificación Italiana</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143673</link>
<description>After the political union, the young Italian nation has to face a series of very complex social-economic and cultural problems. In spite of the abolition of the old internal frontiers in the peninsula, the old regional states are still keeping their own identity. For this reason, to mitigate the differences and to guarantee the cultural uniformity indispensable in a modern national state, the ruling classes has to pay close attention to the instruction and education of the Italian people. The cultural labor of women writers such as Emma Perodi, Haydée or Donna Paola is inserted in this difficult context of support for the educational work of the school, conceived more as a moral and ideological structure than as an indispensable service for the individuals. Our aim in this work is to analyze the mechanisms and strategies used by this writer in her reading books for schools or in their journalistic works, with the purpose of contributing to spiritual formation of the nation./n; Tras la unidad política, la joven nación italiana tendrá que enfrentarse a una serie de problemas socioeconómicos y culturales muy complejos. Aunque se han abolido las fronteras en el interior de la península, los viejos estados regionales mantienen aún su propia identidad. Por ello, para atenuar esas diferencias y asegurar la uniformidad cultural indispensable en un Estado nacional moderno, la clase dirigente ha de prestar una especial atención a la instrucción y educación del pueblo italiano. La labor cultural de escritoras como Emma Perodi, Haydée o Donna Paola se inserta en este difícil contexto de apoyo a la labor educativa de una escuela concebida más como una estructura moral e ideológica que como un servicio indispensable para el individuo. En este estudio nos proponemos analizar los mecanismos y estrategias que estas escritoras utilizan en sus relatos, en sus libros de lectura para la escuela o en su labor periodística, con el fin de contribuir a la formación espiritual de la nación.
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<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>Índice</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/143672</link>
<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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