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dc.contributor.authorHernández Mateos, Alberto 
dc.date.accessioned2024-03-01T10:26:29Z
dc.date.available2024-03-01T10:26:29Z
dc.date.issued2012
dc.identifier.issn2035-6706,2035-6706,1123-8615
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10366/156250
dc.description.abstractQuesto saggio prende in esame la concezione storiografico-musicale dell'ex-gesuita Antonio Eximeno (1729-1808), autore del trattato Dell'origine e delle regole della musica (Roma 1774, versione spagnola Madrid 1796), del trattato teorico e polemico Dubbio ... sopra il "Saggio fondamentale pratico di contrappunto" (Roma 1775, versione spagnola Madrid 1797) e del romanzo didattico-musicale D. Lazarillo Vizcardi (ca. 1806, edito a Madrid nel 1872). La visione di Eximeno è influenzata da una serie di presupposti personali, quali lo scetticismo nei confronti della possibilità di scrivere la storia, l'intento divulgativo, l'utilitarismo: per l'autore, la storia è lo strumento con cui dimostrare una teoria musicale logocentrica. Questi aspetti, unitamente alla mancanza di modelli storiografico-musicali cui riferirsi, danno luogo a una narrazione dal taglio saggistico: vi si incrociano influenze diverse (promananti dalla filosofia, dalla storia, dalla filosofia della storia, ecc.), sotto il segno di uno spiccato carattere soggettivo. Con tutto ciò, la storia eximeniana si inserisce nella tradizione dell'Illuminismo in quanto esplicita numerosi concetti caratteristici della storiografia illuminata. Tra essi risaltano il determinismo geografico' (esposto dall'Eximeno in termini simili a quelli di Turgot) e una visione peculiare dell'idea di 'progresso', connotata in senso morale. Occorre inoltre segnalare che l'Eximeno combina modelli di periodizzazione diversi (in due e in tre stadi, con articolazioni specifiche per il teatro d'opera e per la musica strumentale), e proietta la sua lettura della storia verso il futuro, pervenendo a conclusioni non granché ottimistiche. La singolarità e la soggettività del pensiero dell'Eximeno impedirono ch'esso si imponesse come modello storiografico. I musicografi successivi vi fecero ricorso tutt'al più per estrarne sentenze congeniali alle loro rispettive narrazioni storiche e, in un'epoca più avanzata, per basare su di esso dei clichés di indirizzo nazionalistico. In ogni caso, ad onta dei suoi limiti, la proposta dell'ex-gesuita rappresenta pur sempre uno dei primi tentativi di storiografia musicale a livello europeo, e il primissimo in àmbito spagnolo. Il suo pregio risiede inoltre nell'esibire come meglio non si potrebbe le aspirazioni e i limiti del pensiero illuminista, e nel dare accoglienza a multiformi influenze.es_ES
dc.language.isospaes_ES
dc.subjectAntonio Eximenoes_ES
dc.subjectMusicologíaes_ES
dc.titleProgresso, decadenza, rinnovazione. El pensamiento historiográfico-musical de Antonio Eximenoes_ES
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/articlees_ES
dc.subject.unesco6203.06 Música, Musicologíaes_ES
dc.relation.projectIDHAR2010-21498es_ES
dc.rights.accessRightsinfo:eu-repo/semantics/openAccesses_ES
dc.journal.titleIl Saggiatore Musicalees_ES
dc.volume.number19es_ES
dc.issue.number2es_ES
dc.page.initial199es_ES
dc.page.final213es_ES
dc.type.hasVersioninfo:eu-repo/semantics/publishedVersiones_ES


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