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Título
Exoticis typis. Giambattista Bodoni (1740-1813) e le collaborazioni editoriali per le pubblicazioni in lingue orientali
Autor(es)
Director(es)
Palabras clave
Tesis y disertaciones académicas
Universidad de Salamanca (España)
Tesis Doctoral
Academic dissertations
Lenguas orientales
Editoriales
Arte de escribir Guías, manuales, etc.
Imprenta
Composición
Clasificación UNESCO
3313.24 Maquinaria de Impresión y Reproducción
57 Lingüística
5506.13 Historia de la Literatura
Fecha de publicación
2024
Resumen
[IT] lo scrittore e critico palestinese Edward Said pubblicò una fortunatissima opera intitolata Orientalism. 1 che con questa parola ha inteso per la prima volta definire il concetto che spiegasse lo sviluppo e le modalità dello studio storico e socio-culturale in particolare del Vicino e Medio Oriente da parte degli studiosi occidentali. In poche righe. Said definisce così il significato dell’espressione. L’accezione più comune del termine è di natura accademica: è l’insieme delle discipline che studiano i costumi, la letteratura, la storia dei popoli orientali, è chi pratica tali discipline, sia egli antropologo, storico o filologo.2 Alla base dello studio di Said ci fu di fatto quello che lui considerava un vizio di fondo di tale ‘disciplina’, ovvero la costante e più o meno inconscia patina colonialista di cui era ricoperta la ricerca degli studiosi occidentali – in particolare a partire dal XVIII secolo -, svolta o per preparare e accompagnare le imprese coloniali europee o, per autodefinire il sistema so-cio-culturale occidentale in relazione con quello genericamente orientale, mai giudicato – secondo l’intel-lettuale palestinese – in base a criteri oggettivi e scientifici, ma esclusivamente a partire dall’esperienza, parziale e soggettiva, vissuta in quelle terre dagli stessi studiosi occidentali. Prendendo il tardo secolo XVIII quale approssimativo limite cronologico, l’orientalismo può es-sere studiato e discusso come l’insieme delle istituzioni create dall’Occidente al fine di gestire le proprie relazioni con l’Oriente, gestione basata oltre che sui rapporti di forza economici, politici e militari, anche su fattori culturali, cioè su un insieme di nozioni veritiere o fittizie sull’Oriente. Dell’orientalismo come modo occidentale per esercitare la propria influenza e il proprio predominio sull’Oriente.3 Più che una rappresentazione di usi e costumi di popolazioni lontane,il fenomeno dell’orientalismo è qui inteso come una astrazione culturale e una vera e propria« basata su schemi mentali e parametri culturali esclusivamente propri e tutti ‘occidentali’.
URI
DOI
10.14201/gredos.159959
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