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Título
Verismo e soggettivismo in Federico de Roberto
Otros títulos
Verism and Subjectivism in Federico de Roberto
Autor(es)
Palabras clave
De Roberto Federico
Verismo
disillusione
soggettivismo spiritualizzante
De Roberto Federico
Verism
disillusion
spiritualizing subjectivism
De Roberto Federico
Verismo
disillusione
soggettivismo spiritualizzante
Fecha de publicación
2025-12-31
Editor
Ediciones Universidad de Salamanca (España)
Citación
Revista de la Sociedad de Estudios Italianistas, 19 (2025)
Resumen
This essay aims to retrace the human and literary journey of Federico De Roberto with the aim of presenting him in a new light. While the novelist, essayist and journalist of the second half of the 19th century explicitly adhered to the canons of Italian Verismo, his complex and tormented existential journey reveals a powerful introspective component. His figure, which remained in the shadows for a long time, was only rehabilitated after the Second World War. His reserved character and existential and intellectual hypersensitivity greatly influenced his complex literary production, which included intense periods of creativity, others of research and experimentation, and even periods of closure and involution. The coexistence of veristic suggestion blends with accentuated subjectivism, revealing the influence of contemporary psychological novels. Even his masterpiece, I Viceré, is strongly pervaded by a spiritualising subjectivism and an atmosphere that is at times hallucinatory, rich in sensistic elements. This imprint marked his entire creative arc, generating apparent imbalances, which were in fact the result of the changing historical and cultural circumstances that pushed him towards the nascent European Decadentism of the fin de siècle, for which he can rightly be considered an authentic and innovative precursor of 20th-century fiction. Il presente saggio si propone di ripercorrere la parabola umana e letteraria diFederico De Roberto con l’obiettivo di presentarlo sotto una nuova luce. Se da un lato il romanziere, saggista e giornalista della seconda metà dell’Ottocento aderì esplicitamente ai canoni del Verismo italiano, dall’altro il suo complesso e tormentato percorso esistenziale evidenzia una prepotente componente introspettiva. La sua figura, rimasta a lungo in ombra, fu riabilitata solo a partire dal secondo Dopoguerra. Il carattere riservato, l’ipersensibilità esistenziale e intellettuale condizionarono non poco la sua articolata produzione letteraria al cui interno si succedettero intensi periodi creativi, ad altri di ricerca, di sperimentazione e persino di chiusura e involuzione. La compresenza della suggestione verista si amalgama al soggettivismo accentuato rivelando l’influenza del romanzo psicologico coevo. Anche il suo capolavoro, I Viceré, risulta fortemente pervaso da un soggettivismo spiritualizzante e da un’atmosfera a tratti allucinata, ricca di elementi sensistici. Quest’impronta contrassegnò il suo intero arco creativo generando squilibri apparenti, frutto in realtà delle mutate istanze storiche e culturali che lo sospinsero verso il nascente Decadentismo europeo di fine secolo per cui, a buon diritto, può essere considerato un precursore autentico e innovatore della narrativa novecentesca. Il presente saggio si propone di ripercorrere la parabola umana e letteraria diFederico De Roberto con l’obiettivo di presentarlo sotto una nuova luce. Se da un lato il romanziere, saggista e giornalista della seconda metà dell’Ottocento aderì esplicitamente ai canoni del Verismo italiano, dall’altro il suo complesso e tormentato percorso esistenziale evidenzia una prepotente componente introspettiva. La sua figura, rimasta a lungo in ombra, fu riabilitata solo a partire dal secondo Dopoguerra. Il carattere riservato, l’ipersensibilità esistenziale e intellettuale condizionarono non poco la sua articolata produzione letteraria al cui interno si succedettero intensi periodi creativi, ad altri di ricerca, di sperimentazione e persino di chiusura e involuzione. La compresenza della suggestione verista si amalgama al soggettivismo accentuato rivelando l’influenza del romanzo psicologico coevo. Anche il suo capolavoro, I Viceré, risulta fortemente pervaso da un soggettivismo spiritualizzante e da un’atmosfera a tratti allucinata, ricca di elementi sensistici. Quest’impronta contrassegnò il suo intero arco creativo generando squilibri apparenti, frutto in realtà delle mutate istanze storiche e culturali che lo sospinsero verso il nascente Decadentismo europeo di fine secolo per cui, a buon diritto, può essere considerato un precursore autentico e innovatore della narrativa novecentesca.
URI
ISSN
2341-1910
Aparece en las colecciones
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