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dc.contributor.authorBisi, Anna Maríaes_ES
dc.date.accessioned2010-02-04T09:48:40Z
dc.date.available2010-02-04T09:48:40Z
dc.date.issued1970es_ES
dc.identifier.citationZephyrus, 21 (1970)es_ES
dc.identifier.issn0514-7336es_ES
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10366/71039
dc.description.abstractAlcune recentissime scoperte hanno completamente mutato il quadro dell'archeologia spagnola per il periodo che segna l'avvento dei Semiti sulle coste meridionali della Penisola (odierna Andalusia), giaché il rinvenimento di una serie di fattorie e necropoli fenicie nella ristretta zona compresa fra il rio Guadalhorce a sud e Almuñecar a nord (figg. 1-2), ha mostrato come la colonizzazione fenicia in Spagna risalga almeno all'inizio dell'VIII secolo a. C, suffragando così i dati delle fonti classiche, che pongono l'arrivo dei primi Fenici in Iberia alla ricerca dei metalli preziosi alla fine del II millennio, e fornendo un adeguato background artistico-culturale al movimento migratorio, di cui solo oggi cominciamo per la prima volta a discernere le componenti, i tempi e i modi di sviluppo.es_ES
dc.format.mimetypeapplication/pdfes_ES
dc.language.isospaes_ES
dc.publisherEdiciones Universidad de Salamanca (España)es_ES
dc.rightsAttribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported
dc.rights.urihttps://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/
dc.subjectPrehistoriaes_ES
dc.subjectArqueologíaes_ES
dc.subjectPrehistoryes_ES
dc.subjectArchaeologyes_ES
dc.titleNuove Prospettive Sulk Spagna Fenicio-punicaes_ES
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/articlees_ES
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/articlees_ES
dc.rights.accessRightsinfo:eu-repo/semantics/openAccesses_ES


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