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<title>EPERFLIT. Escritoras y Personajes Femeninos en la Literatura</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/138656</link>
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<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 20:37:03 GMT</pubDate>
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<title>Pasolini regista: figure femminili a confronto in Accattone e Mamma Roma</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170788</link>
<description>[IT] A cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, l’obiettivo di questo articolo è quello di esaminare l’importanza e il ruolo dei personaggi femminili presenti nei primi due film diretti dall’autore: Accattone, girato nel 1961, e Mamma Roma, arrivato nelle sale l’anno successivo. Verrà analizzato il ruolo delle donne in queste due opere cinematografiche, in che modo furono rappresentate e di quali valori Pasolini le rese portatrici.&#13;
La presenza delle donne nelle opere di Pasolini è centrale, soprattutto nella sua filmografia d’esordio: l’autore ha concepito figure femminili capaci di suscitare forti emozioni nello spettatore ed ergersi ad esempio di resilienza e coraggio. I personaggi femminili di questi due film risultano essere le vere figure positive delle storie raccontate, specialmente se paragonati alla loro controparte maschile.
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<pubDate>Sun, 01 Jan 2023 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2023-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Donne e potere: testimonianze di leadership femminile nelle arti e nel tempo</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170782</link>
<description>I capitoli di questo libro rappresentano il risultato di contributi realizzati da esperti, accademici e attivisti che ci conducono in una dimensione unica per esplorare la complessità di ruoli delle donne in varie sfere della società e per analizzare le dinamiche di potere che permeano la loro esperienza. &#13;
Attraverso una serie di argomenti, gli articoli raccolti offrono una panoramica approfondita delle sfide che le donne affrontano nel perseguire il potere, sia esso nelle istituzioni politiche, nell'ambito accademico o nella vita quotidiana. Allo stesso tempo, si concentrano sulle innumerevoli conquiste e progressi che le donne hanno realizzato nel corso del tempo, contribuendo a ridefinire il concetto stesso di potere e a edificare un futuro più inclusivo.&#13;
Questo libro mira a fornire una prospettiva completa e articolata sulla questione femminile. Inoltre, si propone di essere un'opera di riferimento per chiunque sia interessato a comprendere le dinamiche complesse che caratterizzano questa tematica fondamentale nel contesto contemporaneo, e non.
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<pubDate>Mon, 01 Jan 2024 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2024-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Concetta Ramondetta Fileti: il ribaltamento del pianto femmineo e l'amor patrio</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170780</link>
<description>[IT] Nel presente contributo verrè presentata la figura della patriota e poetessa siciliana Concetta Ramondetta Fileti e presa in analisi la sua composizione poetica Le donne suliotte ai suliotti. Nata a Palermo, nel seno di una famiglia dell’antica aristocrazia siciliana, il 13 dicembre 1828, ella fu testimone e protagonista delle più ardenti vicende risorgimentali che coinvolsero, in primo luogo, la sua regione di appartenenza e, in senso più ampio, il vissuto degli italiani tutti. Nella prefazione al volume Lettere inedite d’illustri scrittori a Concettina Ramondetta Fileti, pubblicato in occasione del primo anniversario della morte dell’autrice, il curatore del volume citava un ampio brano tratto da un diario, oggi perduto, che Ramondetta Fileti avrebbe tenuto tra il 1848 e il 1849 dove, sotto forma di lettera fittizia ad una «greca donzella» di nome Sofia, l’autrice raccontava di essere fuggita da casa di suo padre, il 16 marzo 1849, per unirsi alla resistenza antiborbonica.&#13;
In quei mesi l’esercito rivoluzionario, coadiuvato da un buon numero di volontari, stava scavando fossati nel quartiere palermitano di Sant’Erasmo, a ridosso della costa, per impedire alle truppe regie di riconquistare la città; stando al brano riportato da Algozini, nelle parole dell’autrice, allora ventenne, c’era tutto l’entusiasmo e l’ardore che la rivoluzione siciliana aveva suscitato nella maggior parte della popolazione, indipendentemente dal genere e dall’estrazione sociale. Orbene nella poesia, di cui viene sopra riportato il titolo, apparsa inizialmente nella rivista L’Anello (1857) e successivamente inclusa nelle raccolte 1863-1876, il fulcro del canto è la donna, la quale viene ritratta durante un momento storico ben preciso: la guerra di indipendenza greca contro l’Impero Ottomano (1821-1832); un tema politico, dunque, che rientrava appieno nell’orizzonte culturale della Sicilia risorgimentale di cui l’autrice sposava appieno le istanze. &#13;
L’episodio storico vede il coraggio delle donne suliotte che, infiammate dalle parole dei compagni suliotti, sono intente a bagnare le ferite dei loro soldati in un pianto non femmineo, dunque non indicante la debolezza, allora tipicamente considerata muliebre, bensì colmo di amor patrio e valore guerriero. Risulta, pertanto, interessante non solo l’ideale politco trattato, piuttosto la delicatezza con cui la poetessa opera una trasfigurazione dell’elemento femminile, che trascende i limiti allora socialmente imposti, senza, però, scandalizzare chi legge.
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<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2025-12-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Tradurre l'intraducibile: il mistero di Giuda tra parola antica e drammaturgia contemporanea</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170777</link>
<description>[IT] Nell’opera teatrale Mistero di Giuda Patrizia Monaco rilegge in chiave contemporanea uno degli eventi più controversi dell’archeologia e della teologia del XX secolo: il ritrovamento del Vangelo di Giuda. Ambientata in una villa di Portofino, l’opera intreccia la tensione del mistero con la ricerca interiore della protagonista, Frida, giovane studiosa impegnata nella traduzione dal copto dell’antico testo gnostico. La drammaturga fa dialogare passato e presente, scienza e fede, storia e intimità, restituendo spazio e dignità alla figura più demonizzata della tradizione cristiana. Attraverso una raffinata costruzione scenica e la complicità tra Frida e suo marito Tom, Monaco esplora il peso della conoscenza e il valore della verità negata. Questo lavoro intende analizzare il valore artistico e filosofico dell’opera, con particolare attenzione al tema centrale del ritrovamento del Vangelo di Giuda e alla sua portata culturale e simbolica: una provocazione che invita a riconsiderare la figura di Giuda non più come puro traditore, ma come chi, forse, custodiva una verità scomoda e dimenticata. Mistero di Giuda di Patrizia Monaco si inserisce, attraverso una narrazione spigliata ed originale, all’interno di un lungo filone di opere dedicate alla figura dell’Iscariota e del mistero legato al suo tradimento.
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<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2025-02-12T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Il padre accorto della figlia prudente: rileggere Isabella Dosi tra gelosia, onore e violenza relazionale</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170769</link>
<description>[ES] En el capítulo de libro se contribuye al conocimiento de la obra de Maria Isabella Dosi Grati, dramaturga del teatro italiano entre los siglos XVII y XVIII. Su obra nos ayuda a leer el mundo actual y a reflexionar sobre la violencia de genero, las relaciones familiares y la falta de derechos de la mujer en una sociedad patriarcal.
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<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Il Risorgimento Italiano nell’opera di Patrizia Monaco: Clarinett. Musica e magia nel salotto di Clara</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170768</link>
<description>[IT] Nel presente articolo verrà analizzata l’opera Clarinett di Patrizia Monaco, nonché un copione teatrale, strutturato in un atto unico. Sarà la stessa autrice ad affermare di aver scritto il copione, ispirandosi a Clara Maffei, in onore del centocinquantesimos anniversario dell’Unificazione Italiana. In questo caso, viene presentata una storia adornata di muisca e magia, la quale si rifà a fatti realmente accaduti e personaggi veramente esistiti, tutti quanti parte del tanto desiderato momento del Tricolore da Nord a Sud della penisola. Occorre sottolineare che le testimonianze artistico-politiche teatrali durante il periodo risorgimentale diminuirono a causa della censura, eppure, cionondimeno in quel drammatico scenario L’Italia fornì la massima parte del repertorio musicale, come definito da Silvio D’Amico, che, difatti, viene costantemente citato nell’opera di Patrizia Monaco.&#13;
Si fornirà, pertanto, in dato contributo un’analisi dell’opera di Monaco, accompagnata da elementi della vita personale e politica della contessa Maffei, senza tralasciare la genealogia di donne-patriote e attiviste, che presero parte nel processo risorgimentale e unificatorio del Belpaese, le quali sono citate nell’opera teatrale in questione e che la storiografia ha condannato alla damnatio memoriae.
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<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Da sottomesse a omologate: Sherazade va in Occidente di Patrizia Monaco</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170767</link>
<description>Homenaje a la carrera de la escritora Patrizia Monaco.
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<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>Quattro commedie per le giovinette d'Italia</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170751</link>
<description>Edición crítica de esta obra
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<pubDate>Wed, 01 Jan 2025 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2025-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Entre la fantasía y la realidad en La esperanza más grande de Ilse Aichinger</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170750</link>
<description>[ES] Este estudio explora cómo la novela La esperanza más grande de Ilse Aichinger aborda la persecución de los judíos durante el nacionalsocialismo desde una perspectiva infantil, desdibujando las fronteras entre la fantasía y la realidad. Para ello, se analiza cómo la realidad constituye el punto de partida de la novela a través de referencias implícitas al contexto histórico y de los paralelismos entre la vida de la autora y la protagonista. Además, se busca demostrar cómo, mediante elementos oníricos y lúdicos, los niños de la novela intentan comprender y enfrentarse al mundo que les rodea.
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<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2025-12-23T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Los objetos perdidos del pasado: cuaderno de apuntes (en carne viva) de María Luisa Elío</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170749</link>
<description>[ES] María Luisa Elío Bernal (1926- 2009) es una escritora de la segunda generación del exilio republicano. En este texto se analizan los breves escritos en prosa que componen Cuaderno de apuntes en carne viva (1995) y en el que se plasma el dolor por una identidad fragmentada en varios yo.
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<pubDate>Wed, 01 Jan 2025 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>Multiplicidad y unicidad de Medea en Medèas de Lina Prosa</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170748</link>
<description>[ES] Medeàs es una brevísima obra en un acto incluido en el volumen Miti senza dei. Teatro senza dio (2018) en el que Lina Prosa actualiza distintas figuras míticas femeninas. Este ensayo aborda el análisis de Medea que la dramaturga presenta como un ser complejo, múltiple y símbolo del otro, fragmentada en tres. Interesa principalmente las estrategias que utiliza para poder establecer cohesión entre las distintas Medeas. Se trata de dos leitmotiv que sellan la unidad de ese ser múltiple, el vellocino de oro y la nave Argo que conducen a las temáticas de la pérdida y el exilio.
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<pubDate>Wed, 01 Jan 2025 00:00:00 GMT</pubDate>
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<title>Marito ed avvocato (1892) di Grazia Pierantoni Mancini: il dibattito sul divorzio a scena</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170744</link>
<description>[IT] Tra l’Ottocento e il Novecento, l’Italia è stata testimone di un acceso dibattito sul divorzio, che ha coinvolto il Parlamento e la società a vari livelli. Il tema dell’indissolubilità del matrimonio appare anche nella letteratura, con romanzi come Avanti il divorzio di Anna Franchi, Dopo il divorzio di Grazia Deledda, Catene di Virginia Tedeschi Treves e Cavalieri moderni di Fanny Zampini Salazar oltre a opere teatrali di autrici come Angelica Palli, Un divorzio, e Grazia Pierantoni Mancini, Marito ed avvocato. Questo articolo esamina la commedia Marito ed avvocato (1892), ambientata in questo periodo di intenso dibattito sul divorzio. La commedia presenta il confronto tra due figure femminili, Maria e la contessa Livia, e le argomentazioni teoriche di tradizionalisti e riformisti. La rappresentazione riflette il conflitto tra la visione tradizionale della famiglia e le nuove proposte di riforma, come quelle presentate in Parlamento.
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<pubDate>Wed, 01 Jan 2025 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2025-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Aragón Ruiz-Roso, Manuel (2024). Memoria de un país ausente. Una historia yugoslava a través de la literatura actual en lengua alemana. Marcial Pons (Colección Universidad y Lectura).</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170738</link>
<description>[ES] Reseña de Memoria  de  un  país  ausente.  Una  historia  yugoslava  a  través  de  la  literatura  actual  en  lengua  alemana. Marcial Pons (Colección Universidad y Lectura).
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<pubDate>Wed, 31 Dec 2025 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2025-12-31T00:00:00Z</dc:date>
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<title>¿Esencia o apariencia?: Género y normas sociales en El teniente Gustl y La señorita Else</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170737</link>
<description>[ES] Este estudio explora la relación entre género y normas sociales a partir de El teniente Gustl y La señorita Else de Arthur Schnitzler. A través del monólogo interior, ambas novelles presentan protagonistas que transgreden o fracasan en sus roles de género prescritos. En un contexto que exige conformidad, tanto Gustl como Else, oscilan entre ser y aparentar, evidenciando la tensión entre las necesidades individuales y las expectativas sociales.&#13;
[EN] This study examines the relationship between gender and social norms through Arthur Schnitzler’s El teniente Gustl and La señorita Else. Using interior monologue, both novellas feature protagonists who transgress or fail to fulfill their prescribed gender roles. In a context demanding conformity, Gustl and Else oscillate between being and seeming, highlighting the tension between individual needs and societal expectations. Keywords: Arthur Schnitzler, appearance, essence, gender, social norms.
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<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2025-04-11T00:00:00Z</dc:date>
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<title>El papel de la mujer en la Viena finisecular a través de la obra de Arthur Schnitzler</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170736</link>
<description>[ES] Este estudio analiza el papel de la mujer en la Viena finisecular a través de dos obras de Arthur Schnitzler: El teniente Gustl y La señorita Else. En El teniente Gustl, el monólogo interior del protagonista masculino arroja luz sobre su visión del mundo y las mujeres, destacando las dinámicas de poder y género prevalecientes. Por otro lado, en La señorita Else, el monólogo interior de la protagonista femenina ofrece una perspectiva íntima de sus luchas contra las restricciones de género. A través de ambas obras, Schnitzler cuestiona las normas y expectativas sociales a las que se ven sometidas las mujeres en este periodo. &#13;
[EN] This study analyses the role of women in Fin-de-Siècle Vienna through two key works by Arthur Schnitzler: El teniente Gustl and La señorita Else. In El teniente Gustl, the male protagonist's interior monologue sheds light on his 324 view of the world and women, highlighting the prevailing power and gender dynamics. On the other hand, in La señorita Else, the female protagonist's interior monologue offers an intimate perspective on her struggles against the gender restrictions. Through both works, Schnitzler question
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<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2025-10-31T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Transformar el exilio en aventura: voces femeninas en Nirgendwo in Afrika</title>
<link>http://hdl.handle.net/10366/170735</link>
<description>[ES] El presente capítulo muestra cómo Stefanie Zweig refleja en la novela de carácter autobiográfico Nirgendwo in Afrika su&#13;
experiencia del exilio a través de los personajes femeninos de Regina y Jettel, quienes afrontan el proceso de adaptación de&#13;
manera distinta. Asimismo, se explora cómo la lengua y la identidad influyen en la integración, destacando la resiliencia&#13;
emocional como clave para convertir la migración en una aventura y redefinir el concepto de Heimat.
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<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2025-09-05T00:00:00Z</dc:date>
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