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dc.contributor.authorBuono, Benedict
dc.date.accessioned2020-03-10T09:46:57Z
dc.date.available2020-03-10T09:46:57Z
dc.date.issued2018-12-31
dc.identifier.citationRevista de la Sociedad de Estudios Italianistas, 12 (2018)
dc.identifier.issn2341-1910
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10366/141877
dc.description.abstractA hundred years after the end of the conflict that tore Europe apart, with consequences that shook the political and social structure of Italy until the mid-twentieth century, we must reflect on the linguistic renewal that was developing in the Italian army from 1915 to 1918. From the trenches, a true linguistic melting pot for millions of Italians, coming from all regions and from social classes, new words spread, though much of them were ephemeral, which testify a playful and strongly satirical spirit, almost to avert the horrors of the war. My study aims to analyze the main creative mechanisms related to satirical and deforming aspects of language, present in the Italian military slang of the Great War./n 
dc.description.abstractA cent’anni dal conflitto che dilaniò l’Europa, con conseguenze che sconvolsero l’assetto politico e sociale dell’Italia fino alla metà del Novecento, è doveroso un momento di riflessione sul rinnovamento linguistico in atto nelle file dell’esercito italiano dal 1915 al 1918. Dalle trincee, vero crogiuolo linguistico per milioni di italiani, provenienti da tutte le regioni e da tutti i ceti sociali, si diffondono parole nuove, molte delle quali effimere, che testimoniano uno spirito giocoso e fortemente satirico, quasi a scongiurare gli orrori della guerra. Il mio studio si prefigge di analizzare i principali meccanismi creativi legati ad aspetti satirici e deformanti del linguaggio, presenti nel gergo militare italiano della Grande Guerra./n 
dc.description.abstractA cent’anni dal conflitto che dilaniò l’Europa, con conseguenze che sconvolsero l’assetto politico e sociale dell’Italia fino alla metà del Novecento, è doveroso un momento di riflessione sul rinnovamento linguistico in atto nelle file dell’esercito italiano dal 1915 al 1918. Dalle trincee, vero crogiuolo linguistico per milioni di italiani, provenienti da tutte le regioni e da tutti i ceti sociali, si diffondono parole nuove, molte delle quali effimere, che testimoniano uno spirito giocoso e fortemente satirico, quasi a scongiurare gli orrori della guerra. Il mio studio si prefigge di analizzare i principali meccanismi creativi legati ad aspetti satirici e deformanti del linguaggio, presenti nel gergo militare italiano della Grande Guerra./n 
dc.format.mimetypeapplication/pdf
dc.language.isospa
dc.publisherEdiciones Universidad de Salamanca (España)
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/openAccess
dc.subjectLingüística
dc.subjectItalia
dc.subjectSociedad y cultura: general
dc.subjectItalia
dc.subjectLinguistics
dc.subjectSociety & Culture: General
dc.subjectItaly
dc.titleL’invenzione linguistica nel lessico italiano della Grande Guerra. Caproni e Fifhaus
dc.title.alternativeThe Linguistic evolution of Italian Military Slang during the Great War. Caproni and Fifhaus
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/article
dc.rights.accessRightsinfo:eu-repo/semantics/openAccess


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