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Título
Ada Negri e la costruzione identitaria attraverso gli oggetti: le prose di Oltre
Autor(es)
Palabras clave
Ada Negri
La specchiera
Objetos
Identidad
Ancianidad
Relatos
Clasificación UNESCO
6202 Teoría, Análisis y Crítica Literarias
Fecha de publicación
2024
Editor
Paolo Loffredo Ed.
Citación
Martín Clavijo, M. (2024). Ada Negri e la costruzione identitaria attraverso gli oggetti: le prose di Oltre. En Donne di carta. Nápoles: Paolo Loffredo Editore, pp. 215-225. ISBN 979-12-81068-50-6
Resumen
Ada Negri già anziana e prossima alla morte (infatti il volume di prose e novelle Oltre sarà pubblicato postumo) riflette sulla vita e sulla morte, sulle persone importanti e anche sugli oggetti che ancora sono portatori di tanti significati per lei e la permettono di costruire la propria identità. Questo attaccamento a certi oggetti si presenta come una tendenza umana naturale a stabilire legami affettivi e che pertanto va oltre la tipica funzione utilitaria o di controllo di sé e del mondo per compiere anche diversi funzioni simboliche, specialmente nel caso di Negri di appartenenza e di identità. Questi oggetti sono anche fonte di affetto che aiuta la scrittrice a soddisfare alcuni bisogni emotivi e serve come conforto e compagnia di fronte alla solitudine e come rinforzatori, impedendo talvolta il disorientamento personale nell’ultima fase della vita. Si tratta fondamentalmente di oggetti del passato che fungono da punto di appoggio che permette alla scrittrice di sentirsi, anche se anziana, quella che è sempre stata e così di percepire la propria continuità del tempo.
In questo saggio si analizzano questi oggetti che fanno parte di Ada Negri, la definiscono e rafforzano la propria identità, la collegano al passato e alla sua storia e, soprattutto, la permettono di mantenere relazioni con persone che non ci sono più, specialmente con la madre.
Ricoprono una speciale importanza in queste testi i mobili, come la specchiera della prosa omonima, che appartenne alla madre e che accompagnò sempre Ada in tutte le case dove vivrà, e che è legata anche al ritratto di Giuditta Grisi e a due stampe dell’Orsini che appaiono in diversi suoi scritti. Oppure il crocifisso rotto, dello scritto con lo stesso titolo, che le dà la serenità necessaria per continuare e con cui si identifica in tanti aspetti. Ma anche certi posti, come il terrazzo sul quale si apre il suo studio e protagonista de “Il mio cielo” diventa anche luogo per trovarsi se stessa come pure il fuoco nel caminetto, protagonista di “Frammenti”, con cui si sente sorella nel più intimo.
L’analisi di questi scritti si basa in studi interdisciplinari sull’identità specialmente in rapporto con gli oggetti che vengono dalla Filosofia (Baudrillard), la Psicanalisi (Bollas) o la Psicologia (Lersch, Hutchins) applicati in particolare alle età adulta e senile.
URI
ISBN
979-12-81068-50-6
Aparece en las colecciones
- EPERFLIT. Monografías [144]
Ficheros en el ítem
Tamaño:
455.6Kb
Formato:
Adobe PDF
Descripción:
capítulo













