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Título
Concetta Ramondetta Fileti: il ribaltamento del pianto femmineo e l'amor patrio
Autor(es)
Palabras clave
Poesia Patriottica
Ideali Politici
Avvenimenti Storici;
Amor Patrio.
Concetta Ramondetta Fileti
Clasificación UNESCO
6202.02 Análisis Literario
Fecha de publicación
2025-12
Editor
Edizioni di pagina
Citación
Genova, G.M. (2025). Concetta Ramondetta Fileti: il ribaltamento del pianto femmineo e l'amor patrio. En: S. Castellaneta (ed.), M. Martín-Clavijo (ed.) y S. Valerio (ed.) Parole d’autrici: teatro e lirica dal Cinquecento all’Ottocento (pp. 149-158). Edizioni di pagina
Resumen
[IT] Nel presente contributo verrè presentata la figura della patriota e poetessa siciliana Concetta Ramondetta Fileti e presa in analisi la sua composizione poetica Le donne suliotte ai suliotti. Nata a Palermo, nel seno di una famiglia dell’antica aristocrazia siciliana, il 13 dicembre 1828, ella fu testimone e protagonista delle più ardenti vicende risorgimentali che coinvolsero, in primo luogo, la sua regione di appartenenza e, in senso più ampio, il vissuto degli italiani tutti. Nella prefazione al volume Lettere inedite d’illustri scrittori a Concettina Ramondetta Fileti, pubblicato in occasione del primo anniversario della morte dell’autrice, il curatore del volume citava un ampio brano tratto da un diario, oggi perduto, che Ramondetta Fileti avrebbe tenuto tra il 1848 e il 1849 dove, sotto forma di lettera fittizia ad una «greca donzella» di nome Sofia, l’autrice raccontava di essere fuggita da casa di suo padre, il 16 marzo 1849, per unirsi alla resistenza antiborbonica.
In quei mesi l’esercito rivoluzionario, coadiuvato da un buon numero di volontari, stava scavando fossati nel quartiere palermitano di Sant’Erasmo, a ridosso della costa, per impedire alle truppe regie di riconquistare la città; stando al brano riportato da Algozini, nelle parole dell’autrice, allora ventenne, c’era tutto l’entusiasmo e l’ardore che la rivoluzione siciliana aveva suscitato nella maggior parte della popolazione, indipendentemente dal genere e dall’estrazione sociale. Orbene nella poesia, di cui viene sopra riportato il titolo, apparsa inizialmente nella rivista L’Anello (1857) e successivamente inclusa nelle raccolte 1863-1876, il fulcro del canto è la donna, la quale viene ritratta durante un momento storico ben preciso: la guerra di indipendenza greca contro l’Impero Ottomano (1821-1832); un tema politico, dunque, che rientrava appieno nell’orizzonte culturale della Sicilia risorgimentale di cui l’autrice sposava appieno le istanze.
L’episodio storico vede il coraggio delle donne suliotte che, infiammate dalle parole dei compagni suliotti, sono intente a bagnare le ferite dei loro soldati in un pianto non femmineo, dunque non indicante la debolezza, allora tipicamente considerata muliebre, bensì colmo di amor patrio e valore guerriero. Risulta, pertanto, interessante non solo l’ideale politco trattato, piuttosto la delicatezza con cui la poetessa opera una trasfigurazione dell’elemento femminile, che trascende i limiti allora socialmente imposti, senza, però, scandalizzare chi legge.
URI
ISBN
979-12-5609-151-5
Aparece en las colecciones
- EPERFLIT. Monografías [144]
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