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dc.contributor.authorMeriggi, Pieroes_ES
dc.date.accessioned2010-03-03T10:35:01Z
dc.date.available2010-03-03T10:35:01Z
dc.date.issued1972es_ES
dc.identifier.citationMinos, 13 (1972)es_ES
dc.identifier.issn0544-3733es_ES
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10366/73380
dc.description.abstractSedici anni dopo il mio studio su «I primi testi ciprominoici e l'eteociprio», Athenaeum 34, 1953, pp. 3-38, con la publicazione di RS 20.25 in Ugaritica VI e d'altra parte con quella del cilindro e di due ricche serie di palline iscritte d'Encomi E. e O. Masson hanno radicalmente cambiato la situazione nel campo della documentazione delle scritture ciprominoiche, in cui ci hanno già insegnato a distinguere almeno tre filoni differenti.fr_FR
dc.format.mimetypeapplication/pdfes_ES
dc.language.isospaes_ES
dc.publisherEdiciones Universidad de Salamanca (España)es_ES
dc.rightsAttribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported
dc.rights.urihttps://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/
dc.subjectFilología griegaes_ES
dc.subjectGreek philologyen_EN
dc.titleI nuovi testi ciprominoicifr_FR
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/articlees_ES
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/articlees_ES
dc.rights.accessRightsinfo:eu-repo/semantics/openAccesses_ES


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